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L'Obelisco di Ramsete II PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 10 ottobre 2007
L'appuntamento è sotto l'Obelisco di Ramsete II che volgarmente viene detto Flaminio, in Piazza del Popolo, perché a Roma tutto deve avere almeno due nomi, come l'Anfiteatro Flavio, che altro non è che il Colosseo, o come l'Aeroporto Leonardo Da Vinci, che altro non è che Fiumicino, o come Piazza Quadrata, che altro non è che Piazza Buenos Aires, o come Piazza della Repubblica che altro non è che Piazza Esedra, ed alla via così ... provate a chiedere ai Romani come arrivare a Piazza Buenos Aires e vedrete che nessuno, o quasi, saprà dirvelo, ma provate a chiedergli di Piazza Quadrata !
 
Pur essendo particolarmente ottimista avevo previsto di impiegare almeno un'ora per arrivare in centro con i mezzi pubblici, mai mi sarei aspettato di impiegare solamente 25 minuti, per questo ho deciso di scendere dal bus qualche fermata prima e di attraversare a piedi Villa Borghese, passando per l'appunto sotto il Monumento a Goethe.

Passando da Piazzale della Camelie osservo lo scorcio di Villa Medici ed addentrandomi nella Villa, nella quale sono entrato dalla porta di servizio perché l'ingresso principale sarebbe da Piazzale Flaminio, passo accanto ai vecchi Impianti di Elevazione dell'ATAC ed al fuori uso, grazie alle sassate di qualche idiota, Orologio ad Acqua, al Monumento ad Enrico Toti, ma queste cose saranno oggetto di attenzioni separate.

Arrivato su Piazzale Napoleone non resisto a fare il turista fino in fondo e scatto la classica foto panoramica con Cupolone sullo sfondo e qualche foto aerea della Roma che dorme là sotto la sommità del Pincio. 

Neppure le palme del Piazzale Napoleone, che fanno tanto Bengasi, e la Fontana di Via D'Annunzio, che avrebbe bisogno di una ripassata, sfuggono al clic e neppure la Colonna con i Rostri !

E come dimenticarsi del Palazzo che fa angolo con Via di Ripetta che ospita il Rosati ? 

Le scale che da Viale D'Annunzio scendono verso la Piazza sono consunte dai Secoli ma piacevolmente ombrose, la Piazza invece è assolata e calda, il Sole picchia come suo dovere e solamente alcune panchine in travertino sul perimetro sono beneficiate da una moderata assenza di Sole, le due Chiese Gemelle risplendono come fossero state inaugurate ieri, mentre in cielo una mezza Luna perfetta, quasi confusa tra le nuvole rade si confonde con esse.

Ed eccolo l'Obelisco di Ramsete II, uno dei 17 Obelischi di Roma, ovviamente senza contare quello di Axum che è recentemente tornato in volo verso l'Africa, nessuna città al mondo può vantarne un simile numero, tacendo quelli rimasti sepolti nell'oblio del tempo ed ancora da scoprire sotto qualche collina fiorita, si conta che per quanti si ergono alti nei cieli di Roma altrettanti potrebbero riposare dimenticati, stesi su un fianco, in qualche antico sito archeologico ancora da scavare, le navi Romane ne portarono dall'Egitto a decine.


Avvolto nelle impalcature, un ritocchino dopo 3.300 anni ci voleva proprio, fu portato a Roma al tempo di Augusto e piazzato al Circo Massimo, Sisto V lo fece poi portare nell'attuale sede sulla Piazza, i suoi geroglifici risalgono al 1.300 avanti Cristo, è alto 24 metri, solamente un metro e mezzo in meno di quello di Piazza San Pietro che è il più alto di Roma.

Rivaleggia con quello di Thutmose III, noto come l'Ago e di Cleopatra posto sul Victoria Embakment di Londra, mentre il suo Gemello, l'altro Obelisco di Ramsete II fa bella mostra di se sulla Place de la Concorde a Parigi, con la punta ricoperta d'oro. 

La Caserma Giacomo Acqua sotto la quale fu sistemato il patibolo al quale vennero ghigliottinati il 23 Novembre del 1825 i Carbonari Angelo Targhini e Leonida Montanari, condannati senza processo e senza difesa , la cui vicenda è magistralmente narrata nel film di Magni "Nell'Anno del Signore", la targa, visibile nella foto sotto la finestra aperta fu posta il 2 Giugno 1909.


Ed ecco che finalmente l'Incontro si concretizza, quattro chiacchiere seduti ai bordi dei Leoni dell'Obelisco, altre quattro su una delle panchine del perimetro, un Caffé al Canova, qualche altra chiacchiera sulle scale della Chiesa degli Artisti e quando l'ora di pranzo un bus che attaversa Villa Borghese, un tram, un filobus da prendere sotto Porta Pia e si torna a casa, almeno fino al prossimo Incontro. 

 
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