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Louis de Funès PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 29 giugno 2008

Louis de Funès

nome d'arte di

Louis Germain de Funès de Galarza

Courbevoie - 31 luglio 1914
Nantes - 27 gennaio 1983


La sua famiglia apparteneva alla nobiltà di Siviglia (con discendenza dai Marchesi di Galarza): il padre, Carlos Luis de Funès de Galarza (1871-1934) esercitava la professione di avvocato, diventando in seguito diamantaio, mentre la madre Léonor Soto Reguera (1871-1957) si occupava della famiglia. Il 27 aprile 1936 Louis sposò in prime nozze Germaine Louise Elodie Carroyer (nata il 7 marzo 1915) dalla quale ebbe un figlio, Daniel Charles Louis (nato il 12 luglio 1937). Dopo il divorzio, avvenuto il 13 novembre 1942, il 20 aprile 1943 sposò in seconde nozze Jeanne Augustine Bathélèmy (nata il 1° febbraio 1914 e pronipote di Guy de Maupassant) nel nono arrondissement di Parigi. Da lei ebbe due figli: Patrick Charles (nato il 27 gennaio 1944), medico radiologo e Olivier Pierre (nato l'11 agosto 1949), comandante pilota dell'Air France.

La sua vita in società iniziò in modo poco lusinghiero: si faceva sempre licenziare dai piccoli posti di lavoro che riusciva a trovare. Ma divenne pianista, per sua fortuna era particolarmente intonato - e ne fece buon uso in alcuni dei suoi film quali Colpo grosso ma non troppo (Le Corniaud), Chi ha rubato il presidente? (Le Grand Restaurant), e Beato tra le donne (L'Homme Orchestre) - e aveva una buona conoscenza del cinema del suo tempo. Cominciò a ritornare nel mondo del lavoro cimentandosi nel teatro, e, malgrado le sue brevi apparizioni, fu notato presto per la sua vena comica. Sacha Guitry lo ingaggiò parecchie volte dicendo di lui che "non vi sono ruoli minori da affidare a un così grande attore". Negli anni cinquanta cominciò a farsi conoscere grazie a film come Ah! Les belles Bacchantes e Il montone a cinque zampe, ove affianca i più grandi attori dell'epoca, ma anche La legge del più furbo del 1957, dove interpreta il ruolo del bracconiere che elude puntualmente l'occhio vigile di una guardia forestale, e che gli vale il titolo di migliore comico attuale.

Tuttavia dovette aspettare il 1964 per diventare davvero famoso con la prima parte della serie dei Gendarmi, Una ragazza a Saint-Tropez. "È il nuovo gigante del cinema francese", è la constatazione che fece alla radio Fernandel. Appena due mesi più tardi, trionfò ancora nel ruolo di un rappresentante delle forze dell'ordine, l'ispettore Juve, in Fantômas '70 (Fantômas), film nel quale eclissò anche i suoi due co-protagonisti Jean Marais e Mylène Demongeot . Mentre il successo tra il grande pubblico cresceva sempre più, alla fine del 1964 girò Colpo grosso ma non troppo di Gérard Oury, in cui apparve accanto a Bourvil. L'uscita del film nel marzo del 1965 lo portò nuovamente al trionfo e l'attore si sentì non poco lusingato del fatto che in Time Magazine un giornalista paragonasse il duo comico Bourvil-De Funès a quello Laurel-Hardy. Nel 1967 fu la volta di Tre uomini in fuga (La Grande vadrouille) sempre con Bourvil, il film francese che detenne il record del più gran numero di biglietti venduti al botteghino in Francia (17 milioni) fino all'arrivo del film Titanic di James Cameron del 1998. Nello stesso periodo, De Funès ritornò al teatro.

A fine novembre del 1971 iniziarono le rappresentazioni di Oscar al teatro del Palais-Royal, in cui De Funès recitò quasi tutte le sere fino al settembre del 1972, salvo un'interruzione estiva. A partire dal marzo 1973, tutte le sue energie furono concentrate nelle riprese di Le folli avventure di Rabbi Jacob (Les Aventures de Rabbi Jacob) che uscì il 18 ottobre dello stesso anno. Subito dopo, De Funès si trovò nuovamente sul palcoscenico alla commedia degli Champs Elysées: fu questa la sua ultima apparizione in teatro. Fino al 25 aprile 1974, recitò quasi duecento volte la pièce di Jean Anouilh, La Valse des Toréadors (Il Valzer dei toreador). Da quel momento, si concesse un periodo di riposo nel castello di famiglia della moglie, situato presso Le Cellier, nel dipartimento della Loira atlantica e si occupò molto di giardinaggio, rifiutando di intraprendere qualsiasi altro impegno in previsione delle riprese indubbiamente faticose del successivo film di Gérard Oury, Le Crocodile, il cui primo ciak era previsto per il maggio del 1975 e nel quale avrebbe dovuto interpretare la parte di un dittatore sudamericano.

Ma nel marzo del 1975, mentre la fase di pre-produzione de Le Crocodile era già a buon punto, fu vittima di un infarto, il che lo fece rinunciare definivamente, ma di malavoglia, alla sua carriera teatrale, che l'aveva consumato fisicamente. Anche la sua carriera cinematografica ne risultò compromessa, dato che gli assicuratori non volevano più sostenere i rischi delle riprese di un altro film, finché il regista de L'ala o la coscia? (L'Aile ou la cuisse) non riuscì ad ottenere un'assicurazione per due settimane di riprese. Louis de Funès riapparve dunque sullo schermo, ma il suo medico era sempe presente, e un'ambulanza sempre a disposizione. Continuò quindi a girare alcuni altri film, a un ritmo molto meno sostenuto dei tempi del suo debutto cinematografico, come La Zizanie con Annie Girardot nel 1978, o Il gendarme e gli extraterrestri nel 1979. Nel 1980 realizzò un sogno accarezzato da tanti anni: creare la versione cinematografica di una commedia di Molière realizzandone una versione secondo la propria interpretazione personale. Fu così che L'avaro (L'Avare) raggiunse il grande schermo, anche se non ebbe che un modesto successo. Nello stesso anno Jerry Lewis gli consegnò di persona il César alla carriera.

Qualche tempo dopo, suo figlio gli consigliò la lettura di un romanzo dal titolo La Soupe aux Choux di René Fallet che, secondo lui, avrebbe potuto tradursi in un "un buon film". In seguito a ciò, venne girata una trasposizione cinematografica insieme a Jean Carmet e Jacques Villeret. La sua carriera giunse al termine l'anno seguente, con Le Gendarme e les gendarmettes poiché il 27 gennaio 1983 fu vittima di un altro infarto che gli risultò fatale. Riposa attualmente al cimitero di Le Cellier; una rosa, creata apposta dal rosiere Meilland (Le Cannet-des-Maures, nel Var), porta il suo stesso nome. Gli venne dedicato anche il film Papy fait de la résistance (1983). Louis de Funès è ritenuto da molti un gigante del cinema francese che non ha finora visto successore degno di lui.

  1. La Tentation de Barbizon (1945), di Jean Stelli : Il portiere del cabaret "le Paradis"
  2. Six heures à perdre (1946), di Alex Joffé e Jean Levitte : L'autista di sua eccellenza: Léopold de Witt
  3. Dernier refuge (1946), di Marc Maurette : L'impiegato del vagone ristorante
  4. Le château de la dernière chance (1946), di Jean-Paul Paulin
  5. Amore e Fortuna (Antoine et Antoinette) (1947), di Jacques Becker : Emile, le garçon épicier et un invité à la noce
  6. Croisière pour l'inconnu (1947), di Pierre Montazel : Il custode dello yacht
  7. Du Guesclin (1948) di Bernard de La Tour : L'astrologue, un personnage de la cour, un mendiant...
  8. Vient de paraître (1949), di Jacques Houssin
  9. Mon ami Sainfoin (1949), di Marc-Gilbert Sauvajon : La guida
  10. Mission à Tanger (1949), di André Hunebelle : Il generale spagnolo
  11. Millionnaires d'un jour (1949), di André Hunebelle : L'avocat de Philippe
  12. Au revoir Monsieur Grock (1949), di Pierre Billon : Une figuration en spectateur
  13. Rendez-vous avec la chance (1949), di Emile-Edwin Reinert : Il garzone del caffè
  14. Pas de week-end pour notre amour (1949), di Pierre Montazel : Constantin, il domestico del barone de Valirman
  15. Un certain monsieur (1949), di Yves Ciampi : Thomas Boudeboeuf, il giornalista del "l'avenir Sauveterrois"
  16. Je n'aime que toi (1949), di Pierre Montazel : le pianiste de l'orchestre à la répétition
  17. Le Jugement de Dieu (1949), di Raymond Bernard : L'homme qui se fait arracher une dent chez le barbier et un envoyé du bourgmestre
  18. La Rue sans loi (1950), di Claude Dolbert et Marcel Giraud : Hippolyte, il professore di musica
  19. Adémaï au poteau-frontière (1950), di Paul Colline
  20. Knock ovvero il trionfo della medicina (Knock) (1950), di Guy Lefranc : Il malato che ha perduto 100 grammi
  21. Prima comunione (1950), di Alessandro Blasetti : un prete
  22. È piu facile che un camello... (1950), di Luigi Zampa : Louis de Funès double la voix de Nicolas, le cordonnier
  23. La Rose rouge (1951), di Marcello Pagliero : Manito,le poète qui mange les verres
  24. Les Joueurs (1951) - cortometraggio di Claude Barma
  25. Un Amour de parapluie (1951) - cortometraggio di Jean Laviron
  26. Bibi Fricotin (1951), di Marcel Blistène : le pêcheur maître-nageur
  27. Il sonnambulo (Boniface Somnambule) (1951), di Maurice Labro : Anatole, le mari soupçonneux du 'Grand Hôtel"
  28. Boîte à vendre(1951) - cortometraggio di Claude-André Lalande
  29. ...e mi lasciò senza indirizzo (Sans laisser d'adresse) (1951), di Jean-Paul Le Chanois : un futuro papà nella sala d'attesa
  30. Champions Juniors (1951) - cortometraggio di Pierre Blondy : Il padre autoritario
  31. 90 degrés à l'ombre (1951), - cortometraggio di Norbert Carbonnaux
  32. Le Roi du bla bla bla (1951), di Maurice Labro : Gino, un gangster
  33. La vie est un jeu (1951), di Raymond Leboursier
  34. La passante (1951), di Henri Calef : L'éclusier
  35. Ho ucciso mia moglie (La Poison) (1951), di Sacha Guitry : André Chevillard, un abitante di Rémonville
  36. Pas de vacances pour Monsieur le Maire (1951), di Maurice Labro : Il consigliere
  37. Le Dindon (1951), di Claude Barma : le gérant
  38. L'Amant de paille (1951), di Gilles Grangier : Bruno, lo psichiatra
  39. Folie douce (1951), di Jean-Paul Paulin
  40. Ma femme est formidable (1951), di André Hunebelle : Lo sciatore che cerca una camera d'albergo
  41. Les Loups chassent la nuit (1951), di Bernard Borderie : Le barman servant un porto
  42. Le voyage en Amérique (1951), di Henri Lavorel : L'impiegato di Air France
  43. I sette peccati capitali (Les Sept Péchés capitaux) (1952) - episodio La Paresse, di Jean Dréville : Mr Gaston Martin, le rouspéteur Français
  44. Ils étaient cinq (1952), di Jack Pinoteau : Albert, le régisseur
  45. Les Dents longues (1952), di Daniel Gélin : l'impiegato del laboratorio fotografico
  46. Agence matrimoniale (1952), di Jean-Paul Le Chanois : Monsieur Charles
  47. La Fugue de Monsieur Perle (1952), di Pierre Gaspard-Huit : Le fou qui pêche dans sa baignoire
  48. Week-end à Paris (1952), di Gordon Parry : Célestin, il tassista
  49. La sconfitta dello scapolo (Elle et moi) (1952), di Guy Lefranc : Le garçon de café qui embrasse Juliette
  50. Je l'ai été trois fois (1952), di Sacha Guitry : L'interprète et le secrétaire du sultant de Hammanlif
  51. Monsieur Taxi (1952), di André Hunebelle : Le peintre de la place du Tertre qui voit "rouge"
  52. Monsieur Leguignon Lampiste (1952), de Maurice Labro : Un abitante del quartiere
  53. Le Huitième Art et la manière (1952) - cortometraggio di Maurice Regamey
  54. L'ussaro fantasma (Moineaux de Paris) (1952), di Maurice Cloche : Il dottore
  55. L'amour n'est pas un péché (1952), di Claude Cariven : Mr Cottin, l'homme au chien, membre de l'U.R.A.F
  56. La mondana rispettosa (La Putain respectueuse) (1952), di Charles Brabant e Marcello Pagliero : un cliente del night-club
  57. La tournée des grands ducs (1952), di André Pellenc, terminato da Norbert Carbonnaux : il direttore dell'hotel
  58. Tambour battant (1952), di Georges Combret
  59. Le sorcier blanc (1952), di Claude Lalande
  60. Le compagne della notte (Les Compagnes de la nuit) (1953), di Ralph Habib : Un client attablé
  61. La vita di un onest'uomo (La Vie d'un honnête homme) (1953), di Sacha Guitry : Emile, le valet de chambre des "Ménard-Lacoste"
  62. Le Rire (1953) - cortometraggio di Maurice Regamey
  63. Lo strano desiderio del signor Bard (L'Étrange Désir de Monsieur Bard) (1953), di Geza Radvanyi : M. Chanteau, l'homme aux "bonnes idées"
  64. Il dormitorio delle adoloscenti (Dortoir des grandes) (1953), di Henri Decoin : Mr Triboudot, le photographe de Mérémont
  65. Au diable la vertu (1953), di Jean Laviron : Mr Lorette, le greffier du juge d'instruction
  66. Légère et court vêtue (1953), di Jean Laviron : Paul Duvernois, le prétendu détective
  67. Capitaine Pantoufle (1953), di Guy Lefranc : Mr Rachoux, il direttore della banca
  68. Il segreto di Elena (Le Secret d'Hélène Marimon) (1953), di Henri Calef : Mr Ravan, il giardiniere
  69. Faites-moi confiance (1953), di Gilles Grangier : Tumlatum
  70. Mon frangin du Sénégal (1953), di Guy Lacourt : il dottore
  71. Poisson d'avril (1954), di Gilles Grangier : le garde-pêche
  72. Ah ! Les belles bacchantes (1954), di Jean Loubignac : Michel Leboeuf, le commissaire + divers rôles dans les sketchs
  73. Le Blé en herbe (1954), di Claude Autant-Lara : Le projectionniste ambulant
  74. Le Chevalier de la nuit (1954), di Robert Darène : Adrien Péréduray, le tailleur
  75. Les Corsaires du Bois de Boulogne (1954), di Norbert Carbonnaux : Il commissario
  76. Escalier de service (1954) - episodio "Les Grimaldi" - di Carlo Rim : Césare Grimaldi, le père, artiste italien
  77. Gli uomini non pensano che a quello (Les hommes ne pensent qu'à ça) (1954), di Yves Robert : Célosso,le mari Espagnol de la comtesse Russe
  78. Huis clos (1954), di Jacqueline Audry
  79. Les Intrigantes (1954), di Henri Decoin : Mr Marcange, l'auteur de la pièce
  80. Santarellina (Mam'zelle Nitouche) (1954), di Yves Allégret : Pétrot, un maréchal des logis
  81. Il montone a cinque zampe (Le Mouton à cinq pattes) (1954), di Henri Verneuil : Mr Pilate, responsabile delle pompe funebri
  82. Papà, mamma, la cameriera ed io (Papa, maman, la bonne et moi) (1954), di Jean-Paul Le Chanois : Mr Calomel, le voisin bricoleur des "Langlois"
  83. Fascino criminale (Les pépées font la loi) (1954), di Raoul André : Jeannot, la bonne affaire, le barman du "Lotus"
  84. La regina Margot (La Reine Margot) (1954), di Jean Dréville : René, le savant alchimiste de Catherine de Médicis
  85. Scènes de ménage (1954), di André Berthomieu : Mr Boulingrin, le mari d'Ernestine
  86. Tourments (1955), di Jacques Daniel-Norman : Eddy Gorlier, il detective privato
  87. Napoleone (Napoléon) (1955), di Sacha Guitry : Laurent Passementier, un soldato
  88. Ingrid - Die Geschichte eines Fotomodells (1955), di Géza Von Radvanyi : D'Arrigio, modeschöpfer
  89. Les Impures (1955), di Pierre Chevalier : Lo chef del treno
  90. L'Impossible Monsieur Pipelet (1955), di André Hunebelle : L'oncle Robert, le frère de Germaine et mari de Mathilde
  91. La piccola guerra (Les Hussards) (1955), di Alex Joffé : Luigi, il sagrestano
  92. La Bande à papa (1955), di Guy Lefranc : L'inspecteur principal Victor, Eugène Merlerin
  93. Bonjour sourire (1955), de Claude Sautet : Mr Bonoeil
  94. Si Paris nous était conté (1955), di Sacha Guitry : Antoine Allègre
  95. Frou-Frou (1955), di Augusto Genina : Le colonel Cousinet-Duval, un protecteur de "Frou Frou"
  96. Mädchen ohne Grenzen (1955), di Geza Von Radvanyi
  97. La traversata di Parigi (La Traversée de Paris) (1955), di Claude Autant-Lara : Mr Jambier, l'épicier
  98. Papà, mamma, mia moglie ed io (Papa, maman, ma femme et moi) (1956), di Jean-Paul Le Chanois : Mr Calomel, le voisin des "Langlois"
  99. Bébés à gogo (1956), di Paul Mesnier : Célestin Ratier, le représentant des industries de l'enfance
  100. La Loi des rues (La legge della strada) (1956), di Ralph Habib : "Paulo les Chiens"
  101. Courte tête (1956), di Norbert Carbonnaux : Le père Graziani, le "faux"religieux, Prosper, le "faux"garçon d'écurie, Le "faux"colonel Luc de La Frapinière
  102. Omicidio a pagamento (Comme un cheveu sur la soupe) (1957), di Maurice Regamey : Pierre Cousin, compositeur malheureux
  103. Vacanze a Malaga (Taxi, Roulotte et Corrida) (1958), di André Hunebelle : Maurice Berger, chauffeur de taxi en vacances
  104. La legge del più furbo (Ni vu, ni connu) (1958), di Yves Robert : Léon Blaireau, le braconnier de Montpaillard
  105. La Vie à deux (1958), di Clément Duhour : Maître Stéphane, le notaire
  106. I tartassati (1959), di Steno : Ettore Curto, consigliere fiscale
  107. Totò, Eva e il pennello proibito (1959), di Steno : Le professeur Francisco Montiel, l'expert en tableaux
  108. Il miliardo l'eredito io (Certains l'aiment froide) (1959), di Jean Bastia : Ange Galopin, le créancier qui veut récupérer l'argent
  109. Il dottor Zivago (Mon pote le gitan) (1959) di François Gir : Monsieur Védrines, l'éditeur
  110. Io... mio figlio e la fidanzata (Les Tortillards) (1960) di Jean Bastia : Emile Durand, créateur de la bombe insecticide "Cicéron"
  111. Un cadavere in fuga (Dans l'eau qui fait des bulles) (1961), di Maurice Delbez : Paul Ernzer, le pêcheur qui retire le cadavre
  112. Capitan Fracassa (Le Capitaine Fracasse), di Pierre Gaspard-Huit : Scapin, un comédien de la troupe
  113. Il delitto non paga (Le crime ne paie pas) (1961) - episodio L'homme de l'avenue, di Gérard Oury : il barman del "Blue Bar"''
  114. La bella Americana (La Belle Américaine) (1961), d Robert Dhéry : Les frères Viralot: l'un commissaire de police et l'autre chef du personnel de la société
  115. Candido o l'ottimismo nel XX secolo (Candide ou l'optimisme du XXe siècle) (1961), di Norbert Carbonnaux : l'homme de la gestapo
  116. Bandito sì... ma d'onore! (La Vendetta) (1962), di Jean Chérasse : Amoretti, le bandit d'honneur et père d'Antonia
  117. Un clair de lune à Maubeuge (1962), di Jean Chérasse
  118. Il Re delle corse (Le Gentleman d'Epsom) (1962), di Gilles Grangier : Gaspard Ripeux, restaurateur et turfiste
  119. I Fortunati (Les Veinards) (1963), di Jean Girault : Antoine Beaurepaire, heureux gagnant de la loterie - episodio Il grosso malloppo (Le Gros Lot)
  120. Io.. due ville e quattro scocciatori (1962), di Francis Rigaud : Le vacancier énervé au volant
  121. Le tentazioni quotidiane (Le Diable et les Dix Commandements) (1962), de Julien Duvivier : Antoine Vaillant, l'escroc
  122. 7-9-18 da Parigi un cadavere per Rocky (Des pissenlits par la racine) (1963), di Georges Lautner : Jacques, le cousin de Jérôme, dit: Jockey Jack, petit truand
  123. I tre affari del signor Duval (Pouic-Pouic) (1963), di Jean Girault : Léonard Monestier, riche homme d'affaires
  124. Tre morti per Giulio (Carambolages) (1963), di Marcel Bluwal : Norbert Charolais, P.D.G, de l'agence de publicité "321"
  125. Faccio saltare la banca (Faites sauter la banque !) (1963), di Jean Girault : Victor Garnier, propriétaire du magasin "Chasse et Pêche"
  126. Fantômas 70 (Fantômas) (1964), di André Hunebelle : Le commissaire de police Paul Juve
  127. Due uomini in fuga... per un colpo (Une souris chez les hommes) (1964), di Jacques Poitrenaud : Marcel Ravelais, cambrioleur à la petite semaine
  128. Una ragazza a Saint-Tropez (Le Gendarme de Saint-Tropez) (1965), di Jean Girault : Le maréchal des logis-chef Ludovic Cruchot
  129. Colpo grosso, ma non troppo (Le Corniaud) (1965), di Gérard Oury : Léopold Saroyan, directeur d'import-export
  130. Lo strano desiderio del signor Bard (L'étrange désir de M. Bard) (1965), di Geza Radvanyi e Marcel Camus
  131. Fantomas minaccia il mondo (Fantômas se déchaîne) (1965), di André Hunebelle : Le commissaire de police Paul Juve
  132. Tre gendarmi a New York (Le Gendarme à New York) (1965), di Jean Girault : Le maréchal des logis-chef Ludovic Cruchot
  133. Tre uomini in fuga (La Grande Vadrouille) (1966), de Gérard Oury : Stanislas Lefort, chef d'orchestre
  134. Chi ha rubato il presidente? (Le Grand Restaurant) (1966), di Jacques Besnard : Monsieur Septime, patron d'un grand restaurant parisien
  135. Per favore, chiudete le persiane (Les Bons vivants) (1967), di Gilles Grangier: Léon, Louis, Marie Haudepin, président de l'amicale de judo "l'Athlétic"
  136. Fantomas contro Scotland Yard (Fantômas contre Scotland Yard) (1967), di André Hunebelle : Le commissaire de police Paul Juve
  137. Le grandi vacanze (Les Grandes Vacances) (1967), di Jean Girault : Mr Charles Bosquier, directeur de l'institut privé
  138. Io, due figlie, tre valigie (Oscar) (1967), di Édouard Molinaro (+ LdF scénariste) : Mr Bertrand Barnier, riche homme d'affaires
  139. Si salvi chi può (Le Petit Baigneur) (1967), di Robert Dhéry : Louis-Philippe Fourchaume, directeur des chantiers-navals
  140. Nemici... per la pelle (Le Tatoué) (1968), di Denys de La Patellière : Félicien Mézeray, homme d'affaires et vendeur de tableaux
  141. Calma ragazze, oggi mi sposo (Le Gendarme se marie), di Jean Girault : Le maréchal des logis-chef Ludovic Cruchot
  142. Louis de Funès ed il nonno surgelato (Hibernatus), di Édouard Molinaro : Hubert Barrère de Tartas, importante industriale (anche sceneggiatore)
  143. Beato fra le donne (L'Homme orchestre) (1970), de Serge Korber : Mr Edouard, alias : Evan Evans, impresario et maître de ballet d'une troupe de danseuses
  144. 6 gendarmi in fuga (Le Gendarme en balade) (1970), di Jean Girault : Maréchal des Logis-chef Ludovic Cruchot
  145. Mania di grandezza (La Folie des grandeurs) (1971), di Gérard Oury : Don Salluste, ministre de sa majesté le roi d'Espagne
  146. Jo e il gazebo (Jo) (1971), di Jean Girault : Antoine Brisebard, auteur de romans policiers
  147. Aggrappati ad un albero, in bilico su un precipizio a strapiombo sul mare (Sur un arbre perché) (1973), de Serge Korber : Henri Roubier, industriel, promoteur auto-routier
  148. Le folli avventure di Rabbi Jacob (Les Aventures de Rabbi Jacob) (1973), di Gérard Oury : Victor Pivert, riche entrepreneur
  149. La nuora giovane (1975), di Luigi Russo
  150. L'ala o la coscia? (L'Aile ou la cuisse) (1976), di Claude Zidi : Charles Duchemin, directeur du guide touristique
  151. La Zizanie (1978), di Claude Zidi : Guillaume Daubray-Lacaze, petit industriel et maire
  152. Il gendarme e gli extraterrestri (Le Gendarme et les Extra-terrestres) (1978), di Jean Girault : Le maréchal des Logis-chef Ludovic Cruchot
  153. L'Avare (1979), di Jean Girault : Arpagone (anche regista)
  154. La Soupe aux choux (1981), di Jean Girault : Claude Ratinier dit: Le Glaude, paysan sabotier du hameau "Les Gourdiflots" (anche sceneggiatore)
  155. Le Gendarme et les gendarmettes (1982), di Jean Girault e Tony Aboyantz : Le maréchal des Logis-chef Ludovic Cruchot
Con Totò ed Aldo Fabrizi ne "I Tartassati" (1959)
Ultimo aggiornamento ( sabato 28 giugno 2008 )
 
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