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La Cena dei Cretini PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 14 giugno 2009

La Cena dei Cretini

Francia

1998

La cena dei cretini, (titolo originale Le dîner de cons), è un film del 1998 scritto e diretto da Francis Veber, ispirato ad un'opera teatrale di successo dello stesso regista andata in scena a Parigi per tre anni. Ogni mercoledì sera un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta "cena dei cretini", alla quale i partecipanti devono portare un personaggio giudicato stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Tramite la segnalazione dell'amico Jean Cordier (Edgar Givry), l'editore Pierre Brochant (Thierry Lhermitte) individua la vittima designata in François Pignon (Jacques Villeret), contabile al Ministero delle Finanze e appassionato costruttore di modellini con i fiammiferi, e lo invita a un aperitivo a casa sua prima di recarsi insieme alla cena. Dal momento in cui il "cretino" prescelto entra in casa di Pierre Brochant, gli eventi precipitano: prima un "colpo della strega" impedisce all'editore di raggiungere i suoi amici alla cena, poi la moglie Christine (Alexandra Vandernoot), irritata dal suo comportamento, gli comunica tramite segreteria telefonica di avere intenzione di lasciarlo. I maldestri tentativi di aiuto di François Pignon portano solamente ad un'ulteriore complicazione della vicenda, prima con l'entrata in scena di Just LeBlanc (Francis Huster), vecchio amico di Pierre, di Marlene Sasseur (Catherine Frot), l'amante ninfomane di Pierre, e di Lucien Cheval (Daniel Prévost), un pedante collega di Pignon, interessato a una possibile ispezione a casa di Pierre Brochant. Infatti François, nel telefonare al dottor Sorbier, medico curante di Pierre, sbaglia numero e contatta per errore la sua amante Marlene, poi nel tentativo di capire dove possa essere andata la moglie, contatta l'amico Just, al quale Pierre aveva portato via Christine due anni prima e con cui aveva interrotto ogni rapporto. Dopo che i due si sono riappacificati, Just rivela a Pierre di sospettare che Christine sia andata da Pascal Meneaux, noto donnaiolo, di cui però nessuno dei due conosce l'indirizzo. François a quel punto rivela che può chiedere i recapiti al collega Cheval, che proprio in quei giorni sta conducendo un accertamento fiscale su Meneaux. Convinto a recarsi a casa di Pierre, Cheval comunica l'indirizzo di Meneaux. Raggiunto per telefono da Pignon, Pascal Meneaux nega di essere con Christine, e confessa di trovarsi invece a letto con la moglie di Cheval, l'ispettore fiscale che lo sta tormentando con controlli esasperati. Alla fine Pierre riceve la chiamata dall'ospedale: Christine ha avuto un incidente d'auto, fortunatamente non grave. François riesce a parlarle e a spiegarle che Pierre è cambiato e vuole fortemente il suo ritorno a casa, facendole anche credere di non essere più in casa Brochant, poi però poco dopo si tradisce quando risponde a una nuova telefonata di Christine. E Pierre lo apostrofa: "Cretino, cretino, cretino, oh che cretino!".

Il trionfo dei cretini

La piece teatrale da cui è tratto aveva come titolo originale “le diner de cons”, cons in francese vuol si dire fesso ma anche coglione e stronzo, insomma una parola che riassume molte qualifiche e ben si adatta alla situazione, difatti mentre se da una parte il film punta il dito contro i ricchi annoiati che per dileggio e noia si nutrono della stupidità di alcune persone dall’alta parte ci mostra anche come il cretino, nella sua cretineria, si senta un Dio senza averne alcun motivo. Il film, girato al 90% all’interno di una sola stanza di un appartamento non risulta per nulla claustrofobico, anzi sembra guadagnare dalla ristrettezza dell’ambiente, gli attori sono perfetti ma soprattutto i tempi e l’organizzazione della storia funzionano come un cronometro. Assolutamente esilaranti soprattutto le telefonate.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 09 luglio 2009 )
 
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