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Angeli e Demoni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 19 novembre 2009

Angeli

e

Demoni

Robert Langdon (Tom Hanks), un brillante professore di simbologia, viene convocato con urgenza dal Vaticano per decifrare il significato di un simbolo recapitato insieme a una lettera minatoria che sembra ricondurre alla setta degli "Illuminati", una società segreta costituita da scienziati ed artisti il cui fine è la distruzione totale della Chiesa Cattolica. Tutto questo avviene in un momento estremamente delicato, quello della sede vacante, durante il quale si svolge il Conclave per l'elezione del nuovo papa. Sono stati rapiti ben quattro cardinali, tra l'altro i "preferiti" (i più probabili aspiranti al seggio pontificio): il cardinale tedesco Ebner, lo spagnolo Guidera, il cardinale francese Lamasse e l'italiano Aldo Baggia. In un video il misterioso rapitore minaccia di ucciderne uno ogni ora a partire dalle 20:00, per poi distruggere l'intera Chiesa a mezzanotte.

Polpettone Adrenalico

Sequel, che in realtà è un prequel (il libro è stato è stato scritto prima di Il Codice da Vinci) voleva essere più action movie rispetto al precedente, tuttavia … il movimento di questo Angeli e Demoni è spesso nevrotico, artificiale, artefatto. Se c’è una cosa che in una storia non deve assolutamente mancare è la “sospensione dell’incredulità”, quindi per tutta la durata della storia lo spettatore deve esserne così coinvolto da non accorgersi che la storia vira sull’impossibile. Nel Codice da Vinci questo meccanismo funzionava come un orologio, nonostante la storia assurda, a tratti surreale, tutto filava assolutamente liscio ed alla fine quello è il vero film d’azione. Non è necessario fare ricerche iper approfondite per scrivere un romanzo di fantasia, ma se si decide di agganciarlo a fatti reali, stravolgerli mina alla base il meccanismo della sospensione dell’incredulità, così trasformare il Camerlengo da Cardinale a Semplice Prete ed affibbiargli il ruolo di Segretario del Papa è un cattivo inizio, rende poco credibile tutto il resto che peraltro è dozzinale nell’insieme, la storia avanza a strappi, con fatica. Ma alcune cose buone ci sono, anzi eccellenti, ad esempio la ricostruzione scenica di Roma, la fotografia, le luci. Roma appare in questo film di una bellezza stravolgente, quasi annichilente. Ottima l’interpretazione, purtroppo breve, di Pierfrancesco Favino. Alla fine un film che si può vedere, non un capolavoro, ma un discreto intrattenimento, rimane sempre da chiedersi perché la Chiesa fornisca tanta pubblicità gratuita attaccando e negando permessi a film così ridicoli che senza l’aurea della messa all’indice avrebbero sicuramente molto meno appeal sul pubblico.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 17 maggio 2010 )
 
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