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Siviglia - Mar. 10 - 01 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 27 marzo 2010

Roma è una città dal clima particolare, grandi escursioni termiche, tranne nella famigerata estate del 2003 quando la notte era una zuppa calda, quindi nulla di strano che uscendo di casa alle 6 del mattino per andare a prendere l’aereo trovi solamente 3 gradi ad attendermi ed una previsione di 15 gradi per la giornata, con la mia camicia jeans, il maglione e la giacca di pelle sto benissimo e fare i due chilometri e mezzo a piedi che mi separano dalla Stazione Nuovo Salario della FM1 non mi pesano, il treno arriva puntualmente e puntualmente mi lascia a Fiumicino intorno alle 7.30, normali operazioni di passaggio dei varchi di controllo ed alle 8.20 sono davanti al Gate D02 del Terminal T3.

Con un’ora di attesa prima dell’inizio dell’imbarco, rimedio un paio di giornaletti da Aeroporto e mi siedo tranquillamente a leggere. Alle 9.10 però sul monitor sopra la pota di imbarco appare la comunicazione del volo per Atene e gli altoparlanti dicono qualcosa del genere: “volo Olympic per Atene imbarcherà al Gate D02 invece che al D08, il volo Vueling per Siviglia imbarcherà al Gate C11 invece che D02, il volo Malev per Budapest imbarcherà al Gate C12 invece che C11”, il Valzer dei Gates è molto in voga a Fiumicino ! A questo punto trolley al seguito mi precipito insieme ad altre cinquanta persone giù per le scale mobile perché il C11 si trova in un braccio del Terminal T3 diverso da quello in cui sono.

 

Arriviamo e le signorine hanno già attivato i computer e sono pronte alle operazioni ma non iniziano, alle 9.40 un signore si decide a chiedere se il nostrol aereo è già arrivato, le signorine ci rispondo che è atterrato da 20 minuti ma in Aeroporto non ci sono rampe disponibili per fare scendere i passeggeri e quindi per far poi salire noi. Alla fine partiamo con cinquanta minuti di ritardi e va ancora bene visto che ci ritroviamo in fondo alla pista in un ingorgo di 13 aerei in sequenza di decollo.Volo tranquillo e cielo limpido, tirò fuori il mio lettore di DVD e mi vedo due Episodi de Il Prigioniero, singolare Serie degli Anni ’60.

Alzo lo sguardo e vedo che stiamo scendendo, atterreremo a Sevilla in pochi minuti e quando usciamo al di sotto dello strato di nuvole la luce cambia di colpo e mi sembra di essere di nuovo in Sicilia 30 anni fa, sabbia in sospensione che viene direttamente dal deserto africano che qui dista una manciata di mare, il cielo è giallo, l’aria è gialla, ogni cosa sembra avvolta da una patina di ambra e levando lo sguardo al cielo le nuvole son del colore dell’oro. Sbarco rapidamente ed in pochi minuti sono alla fermata dell’autobus e qui devo fare un appunto alla cattiva organizzazione perché dall’Aeroporto di Siviglia c’è un solo bus ogni 15 minuti per il centro e nessun altro servizio pubblico alternativo.

 

Tanto per dire da Ciampino che come aeroporto è molto più piccolo del San Pablo ci sono ben 5 compagnie che fanno servizio di collegamento e tutt e cinque ti portano ad una fermata della Metro, qui con un solo autobus accadono fenomeni come quello da me osservato. Comunque appena sono all’aperto mi manca l’aria, il termometro fuori dell’aeroporto segna 24 gradi ed io sono vestito come uno che arriva dai 3 gradi. Alla fermata c’è un signore, evidentemente nostalgico del caudillo che vuole fare il caudillino, si è impossessato della gestione della fila ed appena arriva qualcuno urla “cola detras !”, che sarebbe a dire “mettetevi in coda !”

Ma quando il bus arriva si ferma cinque metri indietro e chi era in fondo alla coda si infila per primo sul bus ed il caudillino urla e sbraita, inveisce contro l’autista, si agita e sgomitando si piazza tra la porta del bus e folla e chiama personalmente chi lui ha deciso di far salire per primo, fin quando sale anche lui e fine della storia. Però l’autobus è un normale bus da circa 60 posti ed in fila ci sono almeno 200 persone, quando partiamo mi rendo conto che sarebbe bastato arrivare alla fermata qualche minuto dopo per essere costretto ad attendere ore o spendere 25 euro di taxi, comunque è andata.

 
 

Viaggio regolare fino alle porte del centro quando tutto sembra bloccato, saprò poi che il Governo Spagnolo, eccezionalmente, fa il Consiglio dei Ministri proprio oggi a Siviglia, come risultato arrivo in centro alle due e mezza abbondanti, proprio davanti alla Fabrica di Tabaco, ma sono stanco e non mi fermo se non per fare una rapia foto, attraverso la Piazza, prendo il tram e poi cammino attraverso il centro di Siviglia per raggiungere il mio hotel che si trova in un vicolo di un vicolo, nell’angolo di una piazzetta triangolare in un classico palazzo Andaluso, albergo basilare lo definirei ma è pulito e centrale e tanto basta, sono le tre e mezza ormai.

Chiamo Cinzia e ci diamo appuntamento al loro albergo per le cinque e mezza. e finalmente posso strizzare maglione e camicia e farmi una doccia per riprendermi, poi mi ricordo che è dalle 22 della sera prima che non mangia, in tasca ho un paio di Mars, ne mangia, mi riposo una mezzora guardando la TV spagnola e poi mi muovo con calma per andare all’appuntamento.

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