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Taxxi
Scritto da Administrator   
venerdž 06 aprile 2007
 

Taxxi

(2000)

Daniel, giovane poliziotto di Marsiglia discretamente imbranato, ricatta un autista di taxi còlto in flagrante delitto di eccesso di velocità. Se non vuole giocarsi il lavoro, il tassista dovrà aiutarlo a sgominare una banda di gangster.

La strana coppia, alla fine, sarà premiata e il flic, finora canzonato dai colleghi (nonché innamorato di una graziosa commissaria), si prenderà una bella rivincita. Taxxi di Gérard Pirès è una commedia d'azione con un chiaro marchio di fabbrica: quello di Luc Besson, che lo ha sceneggiato e prodotto. Nel cinema europeo, Besson è il più dotato del tocco di re Mida, capace di trasformare qualsiasi prodotto in un successo al botteghino. 

 

Un pugno nello stomaco ed un fuoco d'artificio,
pura adrenalina in immagini.

Una di quei casi in cui la storia (debole) passa in secondo piano rispetto alla realizzazione, un mirabolante esempio di come realizzare un ottimo film. Fin dall'inizio la pressione sale con le musiche e le immagini di una folle corsa ripresa dalla prospettiva del piede del motociclista per le vie di Marsiglia. La coppia, pessimamente assortita composta dal tassista spericolato, eccellente guidatore ed abile con le donne e dal poliziotto imbranato al volante ed ancora di più con le donne tiene la scena come raramente si è visto. Che è un film francese si vede chiaramente anche dal divertente razzismo che viene messo su schermo, con la banda imprendibile di ladri tedeschi che vengono definiti "crucchi" per tutto il film e che per tutto il film fanno figure barbine ogni volta che si incrociano con i due francesi doc (anche se Samy Nacery, il tassista, ha un volto arabeggiante che ben s'intona al tutto). Eccezionali le scene ad alta velocità, esibite con parsimonia ma con una qualità realizzativa da Oscar.


Il Tassista e il Poliziotto

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 14 aprile 2007 )
 
HP e il prigioniero di Azkaban
Scritto da Administrator   
venerdž 06 aprile 2007
 

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

(2004)

Un mago minorenne non può fare incantesimi fuori dalla scuola di Hogwarts, ma quando una zia insiste a parlar male dei suoi genitori, Harry Potter la gonfia come un pallone e se ne va di casa mentre questa svolazza sulla città...

Tornato ad Hogwarts per frequentare il suo terzo anno di Scuola di Magia e Stregoneria, Harry scopre che l'istituto sarà piantonata da dei pericolosi esseri sovrannaturali noti come 'Dissennatori', il cui compito in questo caso è dare la caccia a Sirius Black, il primo carcerato capace di fuggire dalla prigione di Azkaban. Non solo: tutti sono convinti che Black stia dando la caccia proprio ad Harry Potter, perché dodici anni prima è stato lo stesso Black a consegnare a Voldemort i genitori di Harry ...

 

Oscuro e Pessimista.

Basterebbero tre episodi per spiegare la tristezza di questo terzo episodio della saga di Harry Potter: l'uccellino azzuro che svolazza cinguettando nel parco e viene fatto a pezzi dal Platano Picchiatore, la partita di Quidditch giocata sotto un nubifragio, le figure nere e svolazzanti dei Dissennatori che aleggiano per tutto il film attorno al Castello.Eppure le premesse erano buone, la scena iniziale dell'autobus magico a tre piani che corre per le vie di Londra sono vivaci e simpatiche ma tutto sparisce già sul treno, sotto un temporale che non finirà che alla fine del film, rari i lampi di luce nelle oltre due ore di spettacolo, ancora più rari i raggi si Sole, forse un paio tra la cortina di nubi. Il film prosegue senza scosse tra toni di grigio, lupi mannari, cani iettatori, topi vigliacchi, sul finale un innesto di Ritorno al Futuro con tanto di paradossi temporali risolve la situazione senza peraltro spiegare perché !In definitiva il film appare molto dark e triste, pessimista, cupo e senza speranza, alla fine l'unica sensazione che si ha è che l'unica a salvarsi sia Hermione o meglio Emma Watson che se terrà la testa salda potrebbe essere una piacevole sorpresa.

Marcello Salvi


Hermione

Ultimo aggiornamento ( sabato 07 aprile 2007 )
 
HP e la Camera dei Segreti
Scritto da Administrator   
venerdž 06 aprile 2007
 

 La Trama

Harry Potter
e la Camera dei Segreti (2002)

Sconsigliato da un elfo domestico che dice di volerlo proteggere, Harry Potter torna a Hogwarts per frequentare il secondo anno di scuola di magia. .

Fin dall'inizio delle lezioni, però, il piccolo maghetto che ha ucciso Voldemort si ritrova ad avere a che fare con problemi vecchi e nuovi. Quelli vecchi sono gli odiosi Serpeverde, quelli nuovi sono qualcosa che minaccia l'esistenza stessa di Hogwarts, oltre che la vita degli studenti. Spetterà nuovamente ad Harry, con l'aiuto di Ron ed Hermione, provare a salvare il loro mondo e i loro amici. Toccherà a loro provare a scoprire cosa c'è all'interno della Camera dei Segreti

 

Confusionario ed a corrente alternata.

Questo secondo episodio di Harry Potter ha una grave pecca: da per scontato che lo spettatore abbia letto tutti e due i libri e visto il film precedente, vi sono difatti salti nella sceneggiatura che possono essere compresi solamente da chi è al corrente della storia non narrata ed altri che non possono essere compresi e basta, alcune azioni non sono comprensibili neppure ricorrendo alla magia. Perde molto del "film per bambini", la complessità della trama non permette di definirlo in tal modo e la mancanza di collegamento tra alcuni settori risulta evidentissima. Ad esempio non viene in alcun modo spiegato come e dove Hermione abbia trovato quella vecchia pergamena che identifica nel Basilisco il Mostro della Camera dei Segreti, come abbia fatto a capire che si muove usando le tubature, come abbia fatto a coglierlo sul fatto restando pietrificata e soprattutto come sia stato possibile che questo foglio di carta appallottolato sia rimasto per giorni nelle sue mani pietrificate invisibile a tutti, Silente compreso, mentre ad Harry basta un'occhiata per trovarlo e capire tutto. Gli effetti speciali sono ripetivi e mai originali, fatta eccezione per l'Elfo Domestico Dobby che sembra vivo, il film è sicuramente meno gioioso del primo e laddove nel primo la fine dell'anno scolastico era vista come una cosa triste in questo viene vista come una sorta di liberazione.

Marcello Salvi


L'Elfo domestico Dobby

Ultimo aggiornamento ( sabato 07 aprile 2007 )
 
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